Il sequestro della documentazione contabile nelle indagini preliminari
L’art. 253 c.p.p. consente all’autorità giudiziaria di disporre con decreto motivato “il sequestro del corpo del reato e delle cose pertinenti al reato per l’accertamento dei fatti”. Nei reati societari e tributari, le scritture contabili sono spesso il corpo del reato; il sequestro deve avvenire rispettando i principi di proporzionalità, adeguatezza e gradualità. Qualora la documentazione contabile sia contenuta in supporti informatici, solo il contenuto della copia-fine può costituire oggetto di indagine.